La vicenda, nota come la "beffa di Taxil", si sviluppò attraverso diverse fasi: dopo un passato anticlericale e posizioni critiche verso la Chiesa, nel 1885 l’ex massone (cacciato dalla Massoneria) Taxil dichiarò di essersi convertito al cattolicesimo. Dalla fine degli anni ’80 dell’Ottocento, pubblicò una serie di libri e opuscoli di enorme successo in cui accusava i massoni di praticare magia nera, evocare demoni (come il Bafometto) e venerare Satana. Nel 1890 inventò il personaggio di una donna convertita, ex adepta del "Palladismo" (una misteriosa società massonica satanica). Taxil scrisse libri a suo nome, creando un’organizzazione immaginaria che convinse molti ambienti cattolici dell’epoca.
A parlarcene è il Dott. Giulio Campaioli
Dalla live del Confessionale Podcast 262
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