"Gli Indagatori del Male" è un volume interdisciplinare e un progetto di approfondimento che analizza crimini esoterici, rituali e settari attraverso lo sguardo di esperti come criminologi, psichiatri e sociologi. Coordinato da Cindy Pavan, il libro smonta i miti mediatici e indaga le dinamiche psicologiche del male, disponibile anche come podcast e contenuti video.
Con la supervisione scientifica del Dott. Armando De Vincentiis, il libro vede la partecipazione di:
Matteo Pacini, psichiatra, nel suo contributo ricostruisce con rigore le coordinate psichiatriche dell’omicidio seriale. Quello che colpisce non è la catalogazione diagnostica, ma la riflessione su quanto spesso questi individui abbiano attraversato servizi sanitari senza che nessuno riconoscesse i segnali. La prevenzione non inizia con le manette, inizia con un’anamnesi fatta bene.
Gloria Albonetti affronta il tema dal versante filosofico, interrogandosi sul concetto di libero arbitrio e sulle sue implicazioni per la criminologia. La domanda che pone, se cioè il male sia davvero una scelta consapevole o il risultato di condizionamenti profondi, non è astratta. Per chi lavora in ambito clinico è una domanda che cambia il modo di guardare il paziente, e di conseguenza il modo di trattarlo.
Marianna Cuccuru, criminologa, analizza la firma nei delitti seriali, quell’elemento apparentemente irrazionale che l’assassino lascia sulla scena e che dice molto più di quanto sembri. Imparare a leggere questi segnali simbolici non è esercizio da romanzo poliziesco: è strumento diagnostico per chiunque si occupi di profiling e valutazione del rischio.
Maria Teresa Pizzulli affronta il fanatismo religioso di matrice evangelicale con una competenza teologica rara in Italia. Leggendo i casi che descrive, da Jonestown al massacro di Shakaola, emerge con chiarezza che le vittime non erano ingenui: erano persone vulnerabili che avevano incrociato un sistema di controllo psicologico in un momento di fragilità. Riconoscere quella fragilità prima che diventi dipendenza settaria è un compito che appartiene anche alla medicina di base.
Giulio Campaioli, storico, smonta con metodo il panico satanico americano degli anni Ottanta. Una vicenda che dovrebbe far riflettere chiunque lavori in ambito clinico: centinaia di diagnosi di disturbo dissociativo costruite su falsi ricordi indotti da terapisti convinti di fare del bene. Il danno fu enorme, e ci volle un decennio per riconoscerlo. La lezione è ancora attuale.
Raffaello Castellano chiude il volume con uno sguardo inaspettato ma necessario: quello del cinema. I serial killer mistici ed esoterici che il grande schermo ha costruito negli ultimi decenni non sono semplice intrattenimento. Sono specchi deformanti che plasmano la percezione collettiva del crimine, rendendo più difficile per l’opinione pubblica, e talvolta per gli stessi professionisti, distinguere il fenomeno reale dalla sua rappresentazione. Capire come si costruisce un mito mediatico è parte integrante della prevenzione.
A partecipare alla maratona anche il Dott. Matteo Ricci, laureato in bio sanitaria , con master universitari in criminologia , profiling , facs , criminologia esoterica. Conduce assieme a Cindy Pavan il podcast dall’omonimo titolo, "Gli Indagatori del Male".
