Concludiamo la "Trilogia sugli Shardana" con una puntata che tocca un aspetto particolarmente controverso del dibattito sull’identità sarda e la sua corrispondenza con gli Shardana: la genetica. Sovente sui social si leggono post e commenti che si appellano al DNA come prova di questa sovrapposizione, e che di questa fanno una bandiera per ragioni meramente ideologiche.
PREGRESSO:
Dagli inizi degli anni ’90 prese piede in ambito archeologico la teoria secondo cui ci sarebbe una corrispondenza tra gli shardana (uno dei così detti "popoli del mare") e i nuragici. Esponenti di questo filone di ricerca sono stati senza dubbio il Prof. Giovanni Ugas (e alcuni suoi allievi come il Dott. Nicola Dessì), l’archeologo israeliano Adam Zertal e il Prof.Assaf Yasur-Landau dell’università di Haifa.
Secondo questa visione, gli shardana non sarebbero uno dei tanti popoli del mare bensì quello più importante di tutti, che avrebbe costruito insediamenti persino nei territori dell’attuale Israele (El-Ahwat).
Gli shardana dunque sarebbero stati "navigatori nuragici" e riprova ne sarebbe, tra le varie cose, la similitudine tra l’abbigliamento e le armi del popolo dei nuraghi e quelli degli Shardana rappresentati nei bassorilievi egizi che celebravano la loro sconfitta.
#dna #dnashardana #dnasardo #dnasardegna #lanuovasardegna #archeologia #storia #shardana #nuragici #sardegna #popolidelmare #giovanniugas #nicoladessi #adamzertal #archeologianuragica #egittologia #giacomocavillier #rubensdoriano #israele #elahwat #storiaantica #bronzo #civiltanuragica #misteriarcheologici #navigatori #bassorilievi #egitto #faraoni #archeologiasarda #scopertearcheologiche #identitasarda #mediterraneo #conoscenza #divulgazione #direttalive #ilconfessionale #reaction #cultura #studistorici #guerrieri #navi #antichità #ricerca #debunking
