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	Commenti a: Il problema Logico della Sofferenza &#8211; ESCLUSIVO	</title>
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	<description>Sapere aude!</description>
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		<title>
		Di: FaberLumiere		</title>
		<link>https://www.illuminismotrepuntozero.eu/2025/09/17/il-problema-logico-della-sofferenza-esclusivo/#comment-1321</link>

		<dc:creator><![CDATA[FaberLumiere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 08:11:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.illuminismotrepuntozero.eu/2025/09/17/il-problema-logico-della-sofferenza-esclusivo/#comment-1273&quot;&gt;Mora&lt;/a&gt;.

Grazie del commento... e del supporto, in generale.
Per rispondere nel merito, questo tipo di discorso presuppone qualcosa di contrario alla dottrina cattolica e ai fondamenti del cattolicesimo: che l&#039;uomo non abbia conoscenza del bene e del male. Ovvero che debba essere accudito da un tutore che sceglie in sua vece perché incapace di intendere e di volere, ma questo puó avvenire solo e soltanto al prezzo di non essere ritenuti responsabili delle proprie azioni. Oltre a questo, anche nel caso del bambino, il genitore tenta di spiegare la questione in termini comprensibili al bambino anche laddove il suo consenso non é richiesto. A 3 anni sará al piú &quot;adesso bua cosí dopo stai meglio&quot;, ma il buon genitore lo fa per minimizzare la sofferenza non aggiungendovi la confusione e la paura al dolore. Quindi per tutti questi motivi l&#039;analogia si rompe e resta inapplicabile al problema della sofferenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.illuminismotrepuntozero.eu/2025/09/17/il-problema-logico-della-sofferenza-esclusivo/#comment-1273">Mora</a>.</p>
<p>Grazie del commento&#8230; e del supporto, in generale.<br />
Per rispondere nel merito, questo tipo di discorso presuppone qualcosa di contrario alla dottrina cattolica e ai fondamenti del cattolicesimo: che l&#8217;uomo non abbia conoscenza del bene e del male. Ovvero che debba essere accudito da un tutore che sceglie in sua vece perché incapace di intendere e di volere, ma questo puó avvenire solo e soltanto al prezzo di non essere ritenuti responsabili delle proprie azioni. Oltre a questo, anche nel caso del bambino, il genitore tenta di spiegare la questione in termini comprensibili al bambino anche laddove il suo consenso non é richiesto. A 3 anni sará al piú &#8220;adesso bua cosí dopo stai meglio&#8221;, ma il buon genitore lo fa per minimizzare la sofferenza non aggiungendovi la confusione e la paura al dolore. Quindi per tutti questi motivi l&#8217;analogia si rompe e resta inapplicabile al problema della sofferenza.</p>
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		<title>
		Di: Mora		</title>
		<link>https://www.illuminismotrepuntozero.eu/2025/09/17/il-problema-logico-della-sofferenza-esclusivo/#comment-1273</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mora]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 16:14:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Faber, complimenti per l’articolo, come sempre frutto di conoscenze, approfondimenti, riflessioni.
Non sono d’accordo quando dici che questo presunto dio dovrebbe chiederci l’autorizzazione a farci soffrire. Mettiamo in moto la fantasia e facciamo finta che un tale dio come quello abramitico esista. Un padre, dicono, che sa tutto e vuole il bene dei suoi figlioli. Ok. (ma poi, perché non “madre” o semplicemente “genitore”?) Comunque, se tu sai (perché sai tutto, sei dio...) che il tuo bambino di 3 anni avrà salva la vita con una certa operazione dolorosa e per l’appunto non c’è anestesia, non tenti il tutto per tutto? Vero, non consensuale, ma sempre amore è. E il permesso non glielo chiedi, no che non glielo chiedi. Diciamo che, essendo onnipotente avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato in altro modo, ma questo è un altro problema, e non da poco. Comunque no, questo dio non dovrebbe chiedere a noi il consenso, se sa che quello è l’unico modo per raggiungere il bene. Resta, ripeto, il grosso problema che QUELLO sia l’unica via percorribile, perché così cade l’attributo dell’onnipotenza. Se tuo figlio è grande, magari adulto, potrebbe anche scegliere di morire. Ma secondo la religione cattolica noi siamo come bimbi piccini di fronte a questo dio che più che onniPOTENTE sembra prePOTENTE.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Faber, complimenti per l’articolo, come sempre frutto di conoscenze, approfondimenti, riflessioni.<br />
Non sono d’accordo quando dici che questo presunto dio dovrebbe chiederci l’autorizzazione a farci soffrire. Mettiamo in moto la fantasia e facciamo finta che un tale dio come quello abramitico esista. Un padre, dicono, che sa tutto e vuole il bene dei suoi figlioli. Ok. (ma poi, perché non “madre” o semplicemente “genitore”?) Comunque, se tu sai (perché sai tutto, sei dio&#8230;) che il tuo bambino di 3 anni avrà salva la vita con una certa operazione dolorosa e per l’appunto non c’è anestesia, non tenti il tutto per tutto? Vero, non consensuale, ma sempre amore è. E il permesso non glielo chiedi, no che non glielo chiedi. Diciamo che, essendo onnipotente avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato in altro modo, ma questo è un altro problema, e non da poco. Comunque no, questo dio non dovrebbe chiedere a noi il consenso, se sa che quello è l’unico modo per raggiungere il bene. Resta, ripeto, il grosso problema che QUELLO sia l’unica via percorribile, perché così cade l’attributo dell’onnipotenza. Se tuo figlio è grande, magari adulto, potrebbe anche scegliere di morire. Ma secondo la religione cattolica noi siamo come bimbi piccini di fronte a questo dio che più che onniPOTENTE sembra prePOTENTE.</p>
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